Ciao Sergio, oramai le tue canzoni hanno prodotto un' evoluzione tale nel mio cervello che si è creata un'area che le contiene, come un hard disk, quindi non ho neanche più il bisogno di ascoltarle.. sono un iPod caputiano vivente! a risertirci
grande Sergio!!!
PD
Wow. Angolazione assolutamente inedita.
Questo è il mio muro di graffiti. Ci scriverò riflessioni, articoli, informazioni, ed altro; se volete imbrattarlo anche voi scrivetemi. Siate brevi please. Buon divertimento.
06 maggio 2007
04 maggio 2007
MAURO
Caro Sergio,
mi chiamo mauro, e nella vita ho scelto fermamente di vivere con la musica.
Fin da piccolo.
e infatti sono diventato musicista, tastierista ..
Vorrei solo ringraziarti e dirti che mi hai regalato in piu'di vent'anni che suono , un'infinita' di emozioni, per i tuoi swing che adoro, per le ballads, e naturalmente per i tuoi testi. che gia'fin da metà'80 tentavo di cantare in serata farfugliando alcune parole che quasi non riuscivo a decifrare... talmente erano "avanti".
Quando cantavo scubi du' appena uscita, per esempio,o metamorfosi, come minimo mi davano del pazzo.! Bei tempi..! Da allora però non ho mai , e dico mai, smesso di cantare le tue canzoni, anzi, spero ti possa fare piacere sapere che per svariato tempo, in molti locali,ma anche tutt'ora, spesso identificano il mio repertorio con i tuoi pezzi, e' come una specie di "cliché" che mi contraddistingue. Lo swing e Caputo...
Per me ovviamente, un grande onore.
Il tuo concerto dal vivo l'avro' ascoltato nel tempo sicuro almeno 1000 volte. assolutamente su cassetta, e tanto mi e' piaciuto da riprodurre sul sequencer,tra gli altri,tutta italiani mambo esattamente come in quella versione, basso di Farmer compreso sul finale.
Mi lusinga pensare che leggerai queste righe.
Finora non avevo internet, per svariatissimi motivi, certo ti sarei vernuto
a trovare prima.!
Un abbraccio e scusa il disturbo e l'intrusione..! Sei un grande! Mauro
mi chiamo mauro, e nella vita ho scelto fermamente di vivere con la musica.
Fin da piccolo.
e infatti sono diventato musicista, tastierista ..
Vorrei solo ringraziarti e dirti che mi hai regalato in piu'di vent'anni che suono , un'infinita' di emozioni, per i tuoi swing che adoro, per le ballads, e naturalmente per i tuoi testi. che gia'fin da metà'80 tentavo di cantare in serata farfugliando alcune parole che quasi non riuscivo a decifrare... talmente erano "avanti".
Quando cantavo scubi du' appena uscita, per esempio,o metamorfosi, come minimo mi davano del pazzo.! Bei tempi..! Da allora però non ho mai , e dico mai, smesso di cantare le tue canzoni, anzi, spero ti possa fare piacere sapere che per svariato tempo, in molti locali,ma anche tutt'ora, spesso identificano il mio repertorio con i tuoi pezzi, e' come una specie di "cliché" che mi contraddistingue. Lo swing e Caputo...
Per me ovviamente, un grande onore.
Il tuo concerto dal vivo l'avro' ascoltato nel tempo sicuro almeno 1000 volte. assolutamente su cassetta, e tanto mi e' piaciuto da riprodurre sul sequencer,tra gli altri,tutta italiani mambo esattamente come in quella versione, basso di Farmer compreso sul finale.
Mi lusinga pensare che leggerai queste righe.
Finora non avevo internet, per svariatissimi motivi, certo ti sarei vernuto
a trovare prima.!
Un abbraccio e scusa il disturbo e l'intrusione..! Sei un grande! Mauro
02 maggio 2007
BOB DYLAN - When The Deal Goes Down
In the still of the night, in the world's ancient light
Where wisdom grows up in strife
My bewildering brain, toils in vain
Through the darkness on the pathways of life
Each invisible prayer is like a cloud in the air
Tomorrow keeps turning around
We live and we die, we know not why
But I'll be with you when the deal goes down
We eat and we drink, we feel and we think
Far down the street we stray
I laugh and I cry and I'm haunted by
Things I never meant nor wished to say
The midnight rain follows the train
We all wear the same thorny crown
Soul to soul, our shadows roll
And I'll be with you when the deal goes down
Well, the moon gives light and it shines by night
When I scarcely feel the glow
We learn to live and then we forgive
O'r the road we're bound to go
More frailer than the flowers, these precious hours
That keep us so tightly bound
You come to my eyes like a vision from the skies
And I'll be with you when the deal goes down
Well, I picked up a rose and it poked through my clothes
I followed the winding stream
I heard the deafening noise, I felt transient joys
I know they're not what they seem
In this earthly domain, full of disappointment and pain
You'll never see me frown
I owe my heart to you, and that's sayin' it true
And I'll be with you when the deal goes down
Where wisdom grows up in strife
My bewildering brain, toils in vain
Through the darkness on the pathways of life
Each invisible prayer is like a cloud in the air
Tomorrow keeps turning around
We live and we die, we know not why
But I'll be with you when the deal goes down
We eat and we drink, we feel and we think
Far down the street we stray
I laugh and I cry and I'm haunted by
Things I never meant nor wished to say
The midnight rain follows the train
We all wear the same thorny crown
Soul to soul, our shadows roll
And I'll be with you when the deal goes down
Well, the moon gives light and it shines by night
When I scarcely feel the glow
We learn to live and then we forgive
O'r the road we're bound to go
More frailer than the flowers, these precious hours
That keep us so tightly bound
You come to my eyes like a vision from the skies
And I'll be with you when the deal goes down
Well, I picked up a rose and it poked through my clothes
I followed the winding stream
I heard the deafening noise, I felt transient joys
I know they're not what they seem
In this earthly domain, full of disappointment and pain
You'll never see me frown
I owe my heart to you, and that's sayin' it true
And I'll be with you when the deal goes down
01 maggio 2007
FLAMURA sul linguaggio musicale e verbale
L'intervento di Monia mi suggerisce una divagazione.
La potenza espressiva delle canzoni di Sergio e' senza dubbio legata al suo modo - ad oggi non raggiunto da nessuno (non c'e' un secondo Sergio Caputo) - di usare la lingua italiana nei testi. Usa parole che unite fra di loro danno all'ascotatore un senso di leggerezza e di surreale, pur raccontando storie assolutamente attuali ed in cui ci si puo' specchiare in modo nitido.
Lui stesso, da come l'ho conosciuto, e' capace di essere scherzoso fino all'inverosimile, per poi diventare serisssimo e concreto quando capta qualcosa che attira la sua attenzione in modo particolare.
Questa sua caratteristica la ritrovo nel Sergio musicista. Come lui stesso scrive nel suo sito web, e' la musica il primum movens di una canzone. In "That kind of thing" ci sono brani musicali che si ascoltano come fossero canzoni cantate (in una canzone c'e' anche un intevento vocale.. indovinate in quale), ma sono le note della sua chitarra.
Non so se un ascoltatore di lingua anglosassone possa percepire il senso dei testi, ma il fatto che l'album in questione sia stato il primo in classifica con etichetta indipendente nel 2005 ci suggerisce che si, Sergio arriva forte e chiaro anche a chi l'italiano non lo parla.
Forse dico una cosa ovvia e banale, ma "Serenata Roja" e "Like a shooting star" sono belle esattamente come "Mettimi giu' " o "Cimici e bromuro".
Allo stesso modo, gli arrangiamenti di "A tu per tu" (io sono legato alla prima versione dell'album, pur avendo comperato l'attuale versione) sono strepitosi, e quasi mettono in ombra i brani originarii: quasi, non riesco piu' ad ascoltare "Non bevo piu' Tequila" versione 1988.
Questo messaggio per ribadire l'importanza di Sergio Caputo musicista, oltre al sergio "sceneggiatore".
Sorry for the long post,
Fabrizio
La potenza espressiva delle canzoni di Sergio e' senza dubbio legata al suo modo - ad oggi non raggiunto da nessuno (non c'e' un secondo Sergio Caputo) - di usare la lingua italiana nei testi. Usa parole che unite fra di loro danno all'ascotatore un senso di leggerezza e di surreale, pur raccontando storie assolutamente attuali ed in cui ci si puo' specchiare in modo nitido.
Lui stesso, da come l'ho conosciuto, e' capace di essere scherzoso fino all'inverosimile, per poi diventare serisssimo e concreto quando capta qualcosa che attira la sua attenzione in modo particolare.
Questa sua caratteristica la ritrovo nel Sergio musicista. Come lui stesso scrive nel suo sito web, e' la musica il primum movens di una canzone. In "That kind of thing" ci sono brani musicali che si ascoltano come fossero canzoni cantate (in una canzone c'e' anche un intevento vocale.. indovinate in quale), ma sono le note della sua chitarra.
Non so se un ascoltatore di lingua anglosassone possa percepire il senso dei testi, ma il fatto che l'album in questione sia stato il primo in classifica con etichetta indipendente nel 2005 ci suggerisce che si, Sergio arriva forte e chiaro anche a chi l'italiano non lo parla.
Forse dico una cosa ovvia e banale, ma "Serenata Roja" e "Like a shooting star" sono belle esattamente come "Mettimi giu' " o "Cimici e bromuro".
Allo stesso modo, gli arrangiamenti di "A tu per tu" (io sono legato alla prima versione dell'album, pur avendo comperato l'attuale versione) sono strepitosi, e quasi mettono in ombra i brani originarii: quasi, non riesco piu' ad ascoltare "Non bevo piu' Tequila" versione 1988.
Questo messaggio per ribadire l'importanza di Sergio Caputo musicista, oltre al sergio "sceneggiatore".
Sorry for the long post,
Fabrizio
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