07 marzo 2008

Francesco '69

Grandissimo Sergio!
Ho appena comprato i biglietti per il concerto all'Auditorium di Roma.
Non so come abbiamo fatto a perderci di vista, ma l'ultimo tuo concerto al quale sono stato risale a troppi anni fa a Roma, scalinata del Palazzo della Civiltà (15-20 anni?)
Non ti nascondo che sono emozionato come se dovessi incontrare un vecchio amico!
Ma come con un vero amico, basteranno solo poche note per ricominciare come se ci fossimo visti ieri, con qualche capello in meno ma con tanto Jazz in più...

A prestissimo
Francesco '69

Marina

Attendo con Piacere l'uscita del Tuo Romanzo!
Sarà bello leggerti, come è sempre stato bello ascoltarti!
Ciao Sergio!
Marina

'Mario P.'

Ciao Sergio. L'altra volta stavo viaggiando in auto e accendendo la radio stavano trasmettendo un tuo vecchio brano che però a me faceva ricordare
i bei tempi di quando ero ragazzino. La canzone diceva "pane amore e fantasia" (è forse questo il titolo?) Ma la cosa strana è che su internet non ho trovato nulla
su questa canzone. E' un bel pezzo musicale. Potresti gentilmente dirmi il titolo esatto?

Ciao mitico.

Mario!

Andrea III

Ciao, Sergio!Lo so, c'è una possibilità su un milione, ma devo provarci: SONO A SAN FRANCISCO! Riparto domenica.Non è che, PER CASO, suoni in questi giorni, oppure passi in città? Se potessi offrirti un birra, o un caffè, mi sentirei un miracolato...Sono passato ogni tanto sul blog, ma lo vedevo aggiornarsi così raramente che ho sempre rimandato la decisione di scriverti per non rimanere deluso dall'inevitabile NON-risposta: del resto, se mai dovessi per "professione" tenere un blog, probabilmente lo aggiornerei con la tua stessa frequenza!In una lettera Lucy ti chiedeva se per caso mi fossi fatto vivo con te, e tu hai risposto che no, che probabilmente le cose della vita mi avevano, come capita, distolto dalle frequentazioni on line. E infatti, era proprio così! Dopo anni di tentativi, ho cambiato lavoro, ho cambiato casa e ho fatto pure un incidente in moto (be' quello non lo stavo "tentando", a dire la verità)!Adesso sono a San Francisco per un congresso medico: io lavoro per il distributore italiano di un'azienda americana, e me tocca.Sono leggermente sfasato dal fuso (ma quano è lunga venire fin quà?) e mi sono collegato al tuo blog a notte fonda: mmmmh... ci sono pubblicate delle lettere non troppo presitoriche... chissà, forse da qui a sabato mi leggerai?Insomma, se mi rispondi a questo indirizzo lo leggerò immediatamente sul cellulare: ripeto, se suoni dal vivo o anche solo hai voglia di fare felice un tuo grande ammiratore (l'altro ieri ho passato la serata improvvisando alla chitarra i tuoi classici) prendendo con lui una cosa al bar... insomma, fammi sapere! Ho portato la macchinetta che ho usato per la foto alla Salumeria... ti scatto la locandina del prossimo tour?Un salutone e un "in bocca al lupo" per la tournee italiana. Magari ci vediamo di nuovo alla Salumeria!Ciao,Andrea (III)

Leonardo da Firenze


Ciao Sergio,
sono Leonardo da Firenze ed ho avuto già il piacere di scriverti e di essere pubblicato sul tuo blog. Questa volta lo userò, se me lo consentirai, per rivolgere un caldo appello a tutti i tuoi fans; sì, hai capito bene, questa mia lettera non è rivolta direttamente a te bensì a chi ti ascolta e come me ha il piacere di apprezzare la tua musica.

Tutti noi fans abbiamo un compito importane ed è quello di motivare Sergio, noi che siamo la sua fonte di energia rinnovabile, termine che oggi va tanto di moda, dobbiamo stargli vicino e fargli sentire tutto il nostro affetto affinché possa regalarci ancora pezzi indimenticabili, dobbiamo rompere le scatole (per modo dire) ai negozi di dischi sul procurarci i suoi CD; non esiste che un grande musicista come lui sia più apprezzato negli USA che da noi! È come se il nostro brunello (per me che sono toscano è un paragone molto sentito) se lo bevessero soprattutto gli americani (forse è così davvero?!); e per favore ascoltatevi tutta la discografia e non limitatevi ai soli pezzi più famosi, altrimenti sarete come quelli che associano il nome di Caputo a il sabato italiano (che poi è "Un sabato italiano"!), "Il Garibaldi innamorato" e vagamente poco altro. Credo, infatti, che siano le case discografiche a gestire la notorietà dei pezzi e degli artisti (o sedicenti), gente che non conosce nemmeno il pentagramma è stata nella classifica dei dischi più venduti, è brutto fare esempi ma sento alla radio certa roba che paragonata all'opera di Sergio è come confrontare un tema di un ragazzino di terza media alla Divina Commedia! Forse sono stato un po' esagerato, meglio dire seconda media! Io ho comprato tutto ciò che sono riuscito a trovare (purtroppo non tutto!) e sono stato contento di contribuire ad un vero artista che è stato tra i primi pionieri ad importare il jazz in Italia rendendolo apprezzato in un paese in cui questo genere era semisconosciuto, che ci ha insegnato l'italiano con neologismi divertenti e pieni di inventiva, che una canzone di successo non è necessariamente scritta con il giro di do e che conta più fare ciò in cui crediamo e non quello in cui credono gli altri per noi(soprattutto le case discografiche!); per non parlare del positivismo che trasmette anche dalle vicissitudini più deprimenti. Chi ascolta la sua musica ha voglia di vivere, ha voglia di provare una moltitudine di emozioni e di stare in compagnia di amici a ridere e scherzare, magari ad un suo concerto.
Quindi diamoci da fare!

Grazie ancora per tutto questo, ci vediamo il 9 aprile a Bologna.

Leonardo

Maurizio S.

Ciao grandissimo,
sono un tuo fan da sempre! Ho tutti i tuoi album anche quelli
ancora in vinile.Sei l'unico che e' riuscito ad inculcare alla mia generazione l'amore per lo swing e per questo te ne sono infinitamente grato! In casa sono cresciuto ascoltando
Sinatra,Bennet,Sammy Davis Jr.ecc.e sono convinto che anche tu da come componi ne devi avere masticato di jazz e di buon swing! Io ora ho 44 anni e canto da quando ne avevo 10;nel mio repertorio oltre ai classici evergreen che ora non ti elenco,ma che ogni buongustaio conosce,non manacano di certo un bel po' dei tuoi pezzi ( ne conosco a memoria circa una trentina ).Spero di riuscire a vederti in un concerto di questo tuo tour italiano e ti faccio il mio migliore in bocca al lupo per il tuo romanzo che sta per uscire. Un forte abbraccio ad un artista con la A maiuscola!

Fabio - Roma

caro Sergio,sono un tuo fan dagli anni '80. Le tue canzoni sono state la colonna sonora dei miei vent'anni. Ti ho fatto conoscere a mia moglie e l'ho convertita. Sono guida turistica ufficiale di Roma e per ripagare quanto di bene al mio umore hai fatto, sono anche pronto con mia moglie (mia figlia è ancora troppo piccola), qualora tu fossi interessato, ad accompagnarti gratis per la città eterna, naturalmente l'itinerario che vuoi tu.Grazie ancora!Fabio

Lorella

Ciao Sergio,

tu ami sorprenderci e questo è chiaro. Scrivo di getto questa breve dopo aver meravigliosamente appreso del tuo ritorno sulle scene in Italia. Ovviamente ci deve essere un motivo dietro a questo tuo apparire e sparire, questo tuo regalare canzoni sorprendenti e poi negarti. Non lo vogliamo sapere: è una tua scelta alla quale credo ormai ci siamo abituati. Ci basta ritrovarti su qualche stage, a tu per tu e riascoltare quelle note e quei testi che pochi tra i tanti, ancora ci fanno vibrare.A presto.

06 marzo 2008

ESCE IL PRIMO ROMANZO DI SERGIO CAPUTO

In Aprile esce "DISPERATAMENTE, E IN RITARDO CANE",  il primo romanzo di Sergio Caputo.
Mondadori Editore