06 maggio 2008

Dal Blog di Roberto

Ciao Sergio, segnalo l'articolo che Luciano Lanna, direttore responsabile del Secolo d'Italia ti ha dedicato oggi. E' disponibile sul mio blog:
Un saluto a te e ai lettori
Roberto

Max su "Disperatamente (e in ritardo cane)"

Ciao Sergio, ho finito ieri sera di leggere il tuo libro, con il dispiacere di aver perso un amico che mi teneva compagnia durante le serate passate a casa. Quando l'ho visto in libreria (non il megastore ke oggi imperversa, ma una vera libreria di quelle tradizionali, presso la quale mi reco quando ho voglia di tenermi lontano dalla folla), è stato amore a prima vista, come il tuo Max quando incontra VR.. una girandola di ricordi mi hanno assalito. Quando 15enne cantavo le tue canzoni stralunate, piene di non sense e di ironia e ke, cosa eccezionale per me ke ho una memoria pessima, riuscivo ad imparare quasi del tutto a memoria, cantandoci sopra mentre il disco (il vinile!!!SOB) andava. Scusa per questo amarcord, ma con te e grazie a te ho vissuto momenti bellissimi della mia adolescenza e ritrovarti in libreria è stato un richiamo dei ricordi, della passione per il sax ke cominciavo a strimpellare in quegli anni, l'amore nascente per la musica jazz...la storia ke hai voluto raccontarci l'ho trovata tenera, malinconica come uno spicchio di luna, coinvolgente e scanzonata..un tour in quella roma felliniana ke tanto amo, pur essendo del sud, e ke ci cantavi nel tuo primo successo... ke dire, sei in gamba e mi hai ancora una volta emozionato. Ciao Sergio, facci sognare ancora.


ps: nelle intenzioni mi ero riproposto di non scrivere i soliti commenti dei fans ke, raggiunta l'età matura, ricordano i bei tempi andati della giovinezza, ma è stato più forte di me, forse perkè a quei tempi sono rimasto ancora fortemente legato.... Max (ke sono io)

03 maggio 2008

Roma 23.05.2008 "Disperatamente (e in ritardo cane)"



Presentazione


Roma- Libreria Mondadori
Messaggerie Musicali
Via del Corso, 473
23 maggio ore 18.30

Valerio - Pescara

Ho letto il tuo libro. Bello, mi è piaciuto, non c'è che dire. Lati positivi: fresco, veloce, pieno di spunti originali, finale sosprendente. Lato negativo (che negativo poi non è, in realtà): è il tipo di libro che un fan di Sergio Caputo (come me) si aspetta da lui. Comunque giudizio più che positivo, un bel mix di te e di esperienze fictionalizzate. Spero di aver distinto bene quali cose appartenevano all'una e all'altra parte.Ti saluto, ci vediamo quando torni a Pescara. Falla organizzare una data, che qua fai sempre il pienone.
Valerio
P.S.-Bella la chicca, D'Herin - The Rain....

Disperatamente (e in ritardo cane)

Caro Sergio, ascolto da sempre la tua musica e quando posso, o meglio quando te puoi (fare un salto in Italia) cerco di partecipare ad un tuo concerto. Ho letto il libro. Ho letto il libro e mi è piaciuto, mi sono piaciute le descrizioni, la ricercatezza di particolari che rende il libro reale, per fare un esempio la cremazione a Livorno e tantissime altre cose. Il libro scorre veloce, anche se manca e sinceramente l'avrei voluto un Whiskey Bar con la sua insegna verde menta.Ti volevo fare un appunto su come hai scritto le Chat, (solo estetico) in quanto sembrano più conversazioni telefoniche, ma trovo che non c'era altra soluzione per renderle più dinamiche.
Bravo. Complimenti, un BUON libro. A presto, Guido

ALESSANDRO il tuo piccolo fan

Sono sempre Alex (9 anni) grazie di avermi risposto scusa se sono stato un po' antipatico però lo sapevo del concerto del 4 aprile a Bitonto, ma non mi hanno fatto entrare perchè sono troppo piccolo e il posto era solo per grandi, la prossima volta per favore puoi fare il concerto in un posto anche per me?
Grazie, Ciao ALESSANDRO

POESIA PER MIA MOGLIE

Ciao Sergio,
io e mia moglie Chiara ti seguiamo praticamente da sempre, avrò visto una ventina di tuoi concerti ed ho tutti i tuoi dischi (alcuni in vinile altri in cd….), perché non mi scrivi due righe poetiche dedicate a mia moglie chiacchierona? (ti do qualche indizio: chiacchierona, mora e occhi celesti, abbiamo 3 figli). Che regalone che le faresti!!!! Ciao Michele

Roberto Alfatti Appetiti

Letto in due notti, d'un fiato. Sghignazzando con una mano sulla bocca (la mia) per non svegliare mia moglie. Grazie Sergio, mi hai fatto divertire e riflettere. Tornare per qualche ora alla mia vita romana e alla colonna sonora di quegli anni. E pensare a mio padre, che è morto a novembre. Gli avevano dato due mesi di vita (quando il medico ha formulato questa previsione mi è sembrato di precipitare in una fiction dozzinale) e dopo tre giorni è morto. Grazie di cuore. Per i sabati italiani e tutto il resto. Ti assicuro che non è poco. Ora anche per il romanzo, il primo. Sono un giornalista e ne scriverò senz'altro. Se fossi disponibile per un'intervista ne sarei felice e giuro che non ti chiamerei Coyote Californiano.
Buone cose.
Roberto Alfatti Appetiti
Il mio blog/archivio di articoli L'eminente dignità del provvisorio

Loredana

WHAAAAT??!!!
Vorresti cantare in English?
Anche se noi poveri e vecchi fans caputiani ci proviamo a globalizzarci, credimi, continuiamo a pensare in italiano, ad amare e odiare in italiano, a sognare in italiano, ad arrabbiarci in italiano, a bestemmiare in italiano, a piangere e a ridere in italiano, a vincere e a fallire in italiano, a vergognarci e ad inorgoglirci in italiano, ma soprattutto a CANTARE in italiano.
Ed anche tu che ti esprimi nel modo più internazionale che c’è continui ad essere italiano nel più profondo delle viscere!
E il tuo linguaggio è anche il mio. E’ per questo che mi capisci così bene. Hai capito Se? Non so se rendo l’idea…. Quando ti sento sei tu che capisci me non io te. Che è molto ma molto ma molto di più, believe me amico mio.
Ma tanto lo so che qualunque cosa farai continuerà ad assomigliarmi.
Però in inglese……
Boh.
Up to you.
In bocca al lupo per te, per me, per tutti noi.
A presto,
Lore

Paolo della Calce

Non appena ho saputo che era uscito un libro scritto da te l’ho acquistato il prima possibile.
Volutamente non ho voluto leggere nessuna recensione, convinto del fatto che se fossi riuscito a rendere quello che traspare dai tuoi testi doveva essere un’opera interessante.
Mi fa piacere dirti che a lettura ultimata sono rimasto impressionato positivamente.
Sembra un libro di un autore esperto.
Non ti nascondo che mi sono emozionato quando descrivi luoghi che spesso frequentavo anche io qualche anno dopo di te (sono classe 1962). In particolare il quartiere Miani e quindi l’Aventino e il famoso Cafè du Park sono posti che mi ricordano l’adolescenza. Alle medie andavo a scuola alla Palombella e la maggior parte degli amici dell’epoca abitavano in quei quartieri. Nei tuoi anni d’oro ti seguivo spesso. Una volta mi trovavo a Lecce per lavoro e tu hai dato un bellissimo concerto a Gallipoli. Come sai non è proprio vicinissimo ma mi sono organizzato per venirti ad ascoltare. Mai all’epoca mi sarei aspettato di dovermi alzare presto al mattino per leggere il tuo bellissimo romanzo e avere il tempo di preparare e accompagnare i miei due figli a scuola. Spero che continuerai a scrivere altri romanzi come e più belli di questa tua prima opera.
In bocca al lupo e complimenti sentiti.
Con stima.
Paolo della Calce

Corrado da Torino

Ho finito ieri il tuo libro... me lo sono divorato in fretta così come butto giù in fretta le tue canzoni sempre con un po' di stupore elettrico.
Leggendo il libro mi sono reso conto di quanto tu abbia contribuito a formare, solidificare, irrobustire la mia personalità e il mio umorismo.Mi aveva stregato una figura in Effetti personali... quelle 'strade anfose' che nessun cantante (pardon, compositore...) s'era mai sognato di evocare e associare al pop... un colpo di fulmine, un innamoramento.
Poi sei diventato la colonna sonora dei miei vent'anni e ora della nostalgia di quarantenne.
Ma anche (direbbe qualcuno...) una specie di fratello maggiore scapestrato, sorridente e scanzonato che ti indica sempre un certo modo di prendere la vita per quello che vogliamo credere che sia. Lo sapevo che dovevi scrivere un libro, forse non ne farai altri, forse ne farai meno belli, non importa, son sicuro che ti abbia fatto bene...
Un abbraccio
Corrado da Torino